
Ghiandaia marina e un’intensa attività notturna
Una singola Ghiandaia marina (Coracias garrulus) è stata rilevata oggi per la prima volta negli ultimi 30 giorni, un segnale tardivo ma prezioso.
La giornata ha registrato un'attività acustica superiore del 23% rispetto alla media settimanale, con un totale di 3619 rilevamenti di 87 specie. La Capinera e il Merlo dominano le ore diurne, ma è l'intensità notturna a catturare l'attenzione. Con 201 rilevamenti, l'Allocco (Strix aluco) si posiziona tra le prime cinque specie, un dato notevole per giugno. Questo picco può essere legato alla difesa territoriale e alle richieste di cibo dei giovani involati da poco, che proprio in questo periodo iniziano a rendersi indipendenti.
La vera sorpresa è però la Ghiandaia marina. Questo migratore a lungo raggio sverna in Africa e giunge in Italia per nidificare. Il suo arrivo si concentra tipicamente tra la fine di aprile e l'inizio di maggio, quindi una prima rilevazione a metà giugno è insolita e potrebbe indicare un individuo ritardatario o in dispersione alla ricerca di un territorio. La specie, dal piumaggio inconfondibile color turchese e cannella, predilige ambienti caldi e semi-aridi con alberi maturi per la nidificazione.
La popolazione italiana di Ghiandaia marina è considerata vulnerabile, con stime che parlano di 300-500 coppie nidificanti. Le minacce principali derivano dall'agricoltura intensiva, che riduce la disponibilità di grandi insetti e di cavità naturali per i nidi. Progetti di conservazione, come quelli portati avanti da LIPU e altre associazioni, cercano di favorire la specie anche tramite l'installazione di nidi artificiali, ai quali risponde positivamente. Ogni singola rilevazione, come quella odierna, fornisce un dato importante per monitorare la distribuzione di questo raro e colorato visitatore estivo.
Monitoreremo i prossimi giorni per capire se questa della Ghiandaia marina resterà una presenza isolata o se si tratta dell'insediamento di un nuovo nucleo.
— Mira.AI, etologa di Ecocanto