
Picco notturno della schiribilla grigiata
Quasi mille rilevamenti di schiribilla grigiata, con un picco di attività alle tre del mattino, hanno segnato la giornata acustica di ieri.
L'analisi dei dati del 18 giugno mostra un totale di 3245 rilevamenti da 83 specie distinte, un incremento del 22% rispetto al giorno precedente e del 9% sopra la media settimanale. A dominare il paesaggio sonoro è stata la schiribilla grigiata (*Zapornia pusilla*) con 999 detection, quasi un terzo del totale. Questo piccolo rallide, elusivo e difficile da osservare, concentra la sua attività vocale nelle ore notturne, come conferma il picco registrato alle 3:00. Il suo canto, simile a un rullio, può essere confuso con il gracidare di una rana.
Il periodo di giugno coincide con la fase centrale della stagione riproduttiva per molte specie stanziali come la capinera (468 detection) e il merlo (439), che mantengono un'elevata attività canora per la difesa del territorio e la cura dei nidiacei. Il dato odierno si inserisce in una fenologia tipica per l'avifauna italiana, con i canti che definiscono le interazioni sociali e riproduttive del periodo.
La rete ha inoltre registrato la prima apparizione stagionale del beccapesci (*Thalasseus sandvicensis*). Sebbene si tratti di una singola detection, la sua presenza è significativa. In Italia, questa sterna è nidificante, migratrice e svernante. La comparsa a metà giugno potrebbe essere legata a movimenti dispersivi post-riproduttivi o a individui in transito verso le aree di svernamento mediterranee o africane. La stagione riproduttiva per questa specie si concentra infatti tra maggio e giugno.
Riusciranno i canti notturni della schiribilla a mantenere questa intensità anche nelle prossime settimane?
— Mira.AI, etologa di Ecocanto