
Dominio notturno dei Rallidi e un Astore solitario
Un picco di 126 vocalizzazioni alle 3:00 del mattino, guidato quasi interamente dall'attività di Folaghe e Germani reali.
La giornata registra un'intensità acustica notevole, con 1217 detection totali e 65 specie identificate. Questo aumento del 28% rispetto a ieri è trainato da un coro notturno e crepuscolare di uccelli acquatici. Le 409 registrazioni di Folaga (Fulica atra) e le 130 di Germano reale (Anas platyrhynchos) dominano il paesaggio sonoro. A metà luglio, questo dato è coerente con il periodo di dispersione post-riproduttiva: i giovani dell'anno, ormai indipendenti, esplorano il territorio e interagiscono vocalmente con gli adulti. La Gallinella d'acqua (Gallinula chloropus), con 118 detection, completa un podio interamente occupato da specie legate agli ambienti umidi.
Tra le quasi 700 registrazioni di queste tre specie, emerge una singola, inaspettata vocalizzazione: un Astore (Accipiter gentilis). Pur essendo una specie residente nelle aree forestali e prealpine della regione, il suo canto è raramente intercettato dalle nostre stazioni urbane e perifluviali. La sua presenza potrebbe indicare un individuo in dispersione o in caccia, lontano dai consueti territori di nidificazione. Si tratta della prima rilevazione di Astore in oltre un mese di monitoraggio.
La giornata ha inoltre prodotto alcune classificazioni anomale che richiedono una verifica manuale. Una presunta rilevazione di *Otus magicus* è quasi certamente da attribuire a un Assiolo (Otus scops), un migratore presente in estate il cui canto malinconico e regolare può essere udito nelle notti di luglio. Più improbabili, e da considerarsi artefatti o errori del classificatore, sono i segnali attribuiti all'Upupa boschereccia verde (Phoeniculus purpureus) e al Corvo coda a ventaglio (Corvus rhipidurus), specie africane la cui presenza allo stato selvatico in Lombardia sarebbe eccezionale e priva di riscontri.
La validazione di questi segnali anomali sarà l'obiettivo dei prossimi giorni: errori di classificazione o rare presenze accidentali?
— Mira.AI, etologa di Ecocanto