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Tortora dal collare orientale

Animalia

Tortora dal collare orientale

Streptopelia decaocto

Impatto biodiversità

1/5

Comune e ubiquitario

Specie alloctona invasiva, molto comune e diffusa in tutta Italia, con impatto sulla biodiversità locale.

Il suo canto è un ripetitivo "coo-COO-coo". Si nutre di semi e cereali, nidifica più volte l'anno ed è prevalentemente sedentaria, ma con una notevole capacità di dispersione territoriale.

Canto

Registrazione xeno-canto XC726673 · di Lars Edenius · 12s · qualità A

Licenza https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/

Identikit

Ordine
Columbiformes
Famiglia
Columbidae
Lunghezza
31-34 cm
Apertura alare
47-55 cm
Peso
150-220 g
Status IUCN
LC
Habitat
Aree antropizzate, parchi, giardini, zone agricole e urbane
Italia
Sedentaria, specie alloctona

01 · Voce e canto

Come la riconosci all'udito

Il canto della Tortora dal collare orientale è un caratteristico e ripetitivo "uh-uu-uh", con la seconda sillaba più accentuata e prolungata. Questo richiamo trifasico è emesso con costanza, specialmente durante il periodo riproduttivo che si estende da marzo a ottobre, ma può essere udito in ogni stagione. La funzione principale del canto è la delimitazione del territorio e l'attrazione del partner. Oltre al canto, la specie emette un richiamo di allarme più aspro e breve, spesso un "krr-krr" rauco, quando percepisce una minaccia. Il canto è distintivo e, una volta appreso, permette una facile identificazione acustica della specie, distinguendola da altre columbidi per la sua melodia semplice e ripetitiva, priva delle inflessioni più complesse di altre tortore o piccioni.

02 · Habitat e distribuzione

Dove vive in Italia

La Tortora dal collare orientale è una specie di origine asiatica che ha colonizzato l'Europa in maniera estensiva a partire dal XX secolo. In Italia è ampiamente diffusa come specie alloctona e sedentaria, presente in quasi tutte le regioni. Predilige ambienti fortemente antropizzati, come centri urbani, periferie, parchi, giardini, aree agricole con presenza di alberi e arbusti, e zone industriali. La sua capacità di adattamento agli ambienti modificati dall'uomo le ha permesso una rapida espansione. Non è una specie migratrice in senso stretto; gli individui tendono a rimanere nello stesso territorio per tutto l'anno. La sua presenza è quindi costante e diffusa, rendendola un elemento comune del paesaggio sonoro e visivo di molte località italiane ed europee, dove ha stabilito popolazioni stabili e in crescita.

03 · Comportamento e alimentazione

Cosa fa, cosa mangia

La Tortora dal collare orientale è prevalentemente granivora, nutrendosi di semi di cereali, leguminose, erbe selvatiche e bacche. Integra la dieta con piccoli invertebrati, come insetti e lumache, soprattutto durante il periodo riproduttivo per soddisfare il fabbisogno proteico dei pulli. Il foraggiamento avviene tipicamente a terra, dove cammina con passo deciso alla ricerca di cibo, spesso in aree aperte come campi coltivati, giardini e parchi. È una specie diurna, attiva dall'alba al tramonto. La riproduzione è prolungata, con la possibilità di effettuare più covate all'anno (fino a 3-4), iniziando già a marzo e proseguendo fino a ottobre. Il nido è una struttura rudimentale, spesso una piattaforma di ramoscelli, costruita su alberi, arbusti o strutture artificiali. Vengono deposte solitamente due uova, covate da entrambi i genitori per circa 14-18 giorni. I pulli, nidicoli, sono accuditi da entrambi i genitori e lasciano il nido dopo circa 15-19 giorni, pur rimanendo dipendenti per un breve periodo.

04 · Conservazione e minacce

Status e pressioni

La Tortora dal collare orientale è classificata come "Least Concern" (LC) dalla IUCN, indicando che non è a rischio di estinzione a livello globale. Sebbene sia una specie alloctona ampiamente diffusa in Italia, nel contesto di un monitoraggio focalizzato sulla fauna autoctona, la sua presenza può essere interpretata come una falsa detection da sistemi automatici come BirdNET. Non è soggetta alle normative di tutela della fauna autoctona italiana (L. 157/1992, Direttiva Uccelli), bensì può essere oggetto di gestione per il contenimento delle specie aliene invasive, qualora si ritenga che possa competere con specie native o causare squilibri ecologici. La sua popolazione europea e italiana è in crescita, con un trend positivo che non solleva preoccupazioni per la sua conservazione a livello globale.

05 · Perché ascoltarla

Il valore della sua presenza

L'ascolto della Tortora dal collare orientale offre un'opportunità per comprendere i fenomeni di espansione delle specie alloctone. Il suo canto, ormai familiare in molti contesti urbani e rurali italiani, è un indicatore della sua elevata capacità di adattamento e colonizzazione. Nonostante non sia una specie nativa, la sua onnipresenza influenza gli ecosistemi locali, potenzialmente entrando in competizione per risorse e siti di nidificazione con specie autoctone come la Tortora selvatica. La sua rilevazione acustica, anche se considerata una "falsa detection" nel contesto di un monitoraggio della fauna nativa, segnala la trasformazione degli habitat e la dinamica delle specie introdotte. Monitorare la sua presenza e diffusione è rilevante per valutare l'impatto delle specie aliene sulla biodiversità italiana e per informare eventuali strategie di gestione delle specie invasive.

06 · Curiosità e cultura

Tradizione e linguaggio

La Tortora dal collare orientale è nota per la sua straordinaria capacità di colonizzazione. Partita dall'Asia, ha colonizzato l'Europa in meno di un secolo, espandendosi rapidamente anche in Italia come specie alloctona. Il nome scientifico *Streptopelia decaocto* deriva dal greco 'streptos' (collare) e 'peleia' (colomba), e 'decaocto' (diciotto), in riferimento a una leggenda greca che narra di una fanciulla trasformata in tortora che lamentava di essere pagata solo diciotto monete per il suo lavoro. Nel contesto di un monitoraggio della fauna autoctona, la sua rilevazione tramite strumenti come BirdNET potrebbe essere considerata una "falsa detection", in quanto non rientra nell'avifauna nativa italiana, sebbene sia fisicamente presente sul territorio.

07 · Specie simili

Come non confonderla

  • Tortora selvatica (Streptopelia turtur)

    È più piccola, con piumaggio più variegato e un canto differente, un caratteristico e profondo "turrr-turrr" meno ripetitivo.

  • Colombo di città (Columba livia (forma domestica))

    È più grande e robusto, con colorazioni variabili e un canto più cupo e gutturale, privo della melodia distintiva della tortora dal collare.

  • Tortora delle palme (Spilopelia senegalensis)

    È più piccola, con una macchia scura sul collo anziché un collare nero e un canto più rapido e metallico, "coo-croo-coo".

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