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Casarca comune

Animalia

Casarca comune

Tadorna ferruginea

Impatto biodiversità

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Comune e ubiquitario

È una specie alloctona in Italia, con popolazioni nidificanti derivanti da fughe di individui in cattività.

La Casarca comune è una specie alloctona che, in Italia, segnala spesso individui fuggiti dalla cattività. La sua presenza è un indicatore di alterazione degli ecosistemi e potenziale rischio per la biodiversità autoctona.

Canto

Registrazione xeno-canto XC855982 · di Mats Rellmar · 11s · qualità A

Licenza https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/

Identikit

Ordine
Anseriformi
Famiglia
Anatidi
Lunghezza
58-70 cm
Apertura alare
110-135 cm
Peso
920-1640 g
Status IUCN
LC
Habitat
Zone umide d'acqua dolce o salmastra, steppe, laghi, fiumi con sponde sabbiose o rocciose
Italia
Non nativa, presenza occasionale di individui fuggiti dalla cattività o erratici, con piccole popolazioni naturalizzate localmente.

01 · Voce e canto

Come la riconosci all'udito

Il repertorio vocale della Casarca comune è distintivo, caratterizzato da richiami forti e nasali. Il richiamo principale è un

02 · Habitat e distribuzione

Dove vive in Italia

La Casarca comune è una specie tipica delle zone umide aperte, prediligendo laghi, fiumi lenti, stagni, paludi e bacini artificiali, spesso con sponde sabbiose, ghiaiose o rocciose che offrono siti per la nidificazione. Si trova anche in ambienti di steppa e semidesertici, purché vi sia disponibilità d'acqua. Il suo areale di distribuzione naturale si estende dall'Europa sud-orientale (principalmente Turchia e Grecia) attraverso l'Asia centrale fino alla Cina e alla Mongolia, e in alcune parti del Nord Africa. In Italia, non è una specie nativa. Le osservazioni riguardano principalmente individui fuggiti dalla cattività, dato che è una specie comune negli allevamenti e nei parchi ornitologici, o uccelli erratici provenienti da popolazioni selvatiche europee. Negli ultimi decenni, si sono formate piccole popolazioni naturalizzate in alcune regioni italiane, come in Lombardia e in Toscana, dove si riproduce occasionalmente. La sua presenza in Italia è quindi accidentale o legata a fenomeni di naturalizzazione di origine antropica.

03 · Comportamento e alimentazione

Cosa fa, cosa mangia

La Casarca comune è un uccello prevalentemente diurno, sebbene possa foraggiare anche durante la notte nelle aree disturbate. La sua dieta è onnivora e opportunistica, composta principalmente da vegetali e piccoli invertebrati. Si nutre di erbe, germogli, semi, radici e parti acquatiche di piante, ma integra la dieta con insetti, larve, vermi, molluschi e occasionalmente piccoli pesci o anfibi. Il foraggiamento avviene sia a terra, pascolando in prati umidi o campi coltivati adiacenti all'acqua, sia in acqua, dove immerge la testa e il collo per raggiungere il cibo sul fondo o filtra il fango con il becco. È una specie monogama e forma coppie durature. La nidificazione avviene in cavità naturali, come tane abbandonate di volpi o tassi, fessure nelle rocce, buchi negli alberi o nidi artificiali. La femmina depone solitamente 6-12 uova, che incuba per circa 28-30 giorni. Entrambi i genitori si occupano della cura dei pulcini, che sono precoci e lasciano il nido poco dopo la schiusa, seguendo i genitori alla ricerca di cibo. I giovani raggiungono l'indipendenza in circa 50-55 giorni.

04 · Conservazione e minacce

Status e pressioni

La Casarca comune è classificata come

05 · Perché ascoltarla

Il valore della sua presenza

Ascoltare il richiamo della Casarca comune in Italia è significativo principalmente per la sua natura di specie alloctona. La sua presenza, sebbene non nativa, può indicare la vicinanza a parchi o allevamenti dove è detenuta in cattività, oppure la dispersione di individui da popolazioni naturalizzate. Non funge da indicatore di habitat naturali italiani, ma la sua occasionale comparsa in ambienti umidi può segnalare la capacità di tali ambienti di sostenere specie opportuniste. Per gli utenti di BirdNET, una rilevazione di Casarca comune in Italia serve a ricordare che il sistema può identificare specie non autoctone, richiedendo una verifica visiva per confermare l'identità e lo status dell'uccello. Non ha un ruolo ecologico specifico negli ecosistemi italiani, ma la sua eventuale naturalizzazione può comportare interazioni con la fauna autoctona, sebbene ciò sia attualmente limitato e monitorato.

06 · Curiosità e cultura

Tradizione e linguaggio

La Casarca comune non possiede una tradizione popolare specifica in Italia, essendo una specie non nativa. Nel suo areale d'origine, in Asia e Africa, è invece spesso associata a leggende e credenze locali, talvolta considerata sacra in alcune culture. Il nome scientifico, *Tadorna ferruginea*, deriva dal latino

07 · Specie simili

Come non confonderla

  • Volpoca (Tadorna tadorna)

    Si distingue per il piumaggio prevalentemente bianco con aree nere e un caratteristico collare e fascia pettorale rosso-arancio.

  • Oca egiziana (Alopochen aegyptiacus)

    È più grande, ha una macchia marrone scuro intorno all'occhio e una colorazione generale più variegata, con aree grigie e marroni.

  • Anatra muta (Cairina moschata)

    Specie domestica, presenta caruncole rosse sul viso e ha una postura più orizzontale, con piumaggio variabile ma spesso scuro.

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