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Tordo di Bassia

Animalia

Tordo di Bassia

Zoothera lunulata

Impatto biodiversità

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Comune e ubiquitario

Questa specie è endemica dell'Australia e della Tasmania, quindi non è presente in Italia e non ha impatto sulla biodiversità locale.

Il tordo di Bass è una specie australiana e tasmaniana, non presente in Italia né in Europa. La sua eventuale osservazione nel nostro continente sarebbe del tutto eccezionale e non indicativa della biodiversità locale.

Identikit

Ordine
Passeriformi
Famiglia
Turdidi
Lunghezza
27-29 cm
Apertura alare
42-47 cm
Peso
90-140 g
Status IUCN
LC
Habitat
Foreste umide temperate e subtropicali con sottobosco denso e lettiera di foglie.
Italia
Non presente in Italia

01 · Voce e canto

Come la riconosci all'udito

Il canto del Tordo di Bassia è costituito da una serie di fischi chiari, flautati e malinconici, spesso con una qualità leggermente ronzante. Le frasi sono variabili e possono essere ripetute, conferendo al canto una struttura complessa ma armonica. L'emissione vocale è più frequente durante la stagione riproduttiva, sia per attrarre il partner sia per delimitare il territorio. I richiami di allarme sono tipicamente note acute come "chook" o "chip", utilizzate per segnalare pericoli. La distinzione tra canto e richiamo risiede nella complessità strutturale: il canto è una sequenza elaborata con funzione riproduttiva e territoriale, mentre i richiami sono vocalizzazioni più semplici e brevi, impiegate per la comunicazione quotidiana o per segnalazioni di pericolo. È fondamentale sottolineare che questa specie non è presente in Italia; pertanto, qualsiasi rilevazione acustica tramite sistemi automatici come BirdNET nel territorio italiano deve essere considerata una falsa identificazione.

02 · Habitat e distribuzione

Dove vive in Italia

Il Tordo di Bassia è una specie residente nelle regioni sud-orientali dell'Australia, inclusa la Tasmania, e in Nuova Guinea. Predilige ambienti forestali umidi, sia temperati che subtropicali, caratterizzati da una fitta vegetazione del sottobosco e da un abbondante strato di lettiera di foglie sul terreno. Questi habitat offrono protezione e una ricca fonte di cibo. La sua presenza è strettamente legata alla disponibilità di foreste mature e disturbate marginalmente, spesso in prossimità di corsi d'acqua. In Europa e, specificamente, in Italia, la specie è completamente assente. Non esistono popolazioni selvatiche, né sono registrati individui migratori o svernanti. La sua distribuzione è confinata all'emisfero australe, rendendo impossibile una sua osservazione o ascolto nel contesto faunistico italiano.

03 · Comportamento e alimentazione

Cosa fa, cosa mangia

Il Tordo di Bassia è un uccello prevalentemente terricolo, che trascorre gran parte del tempo a foraggiare sul suolo della foresta. La sua dieta è onnivora, ma si compone principalmente di invertebrati, quali lombrichi, insetti, larve, ragni e chiocciole, che ricerca attivamente smuovendo la lettiera di foglie con il becco e le zampe. Integra occasionalmente la dieta con bacche e semi. Le tecniche di foraggiamento sono tipiche dei tordi: cammina o salta sul terreno, fermandosi per sondare il substrato o per osservare attentamente prima di scavare. L'attività di foraggiamento è diurna. Durante la stagione riproduttiva, che varia in base alla regione ma generalmente si estende dalla primavera all'estate australe, la specie forma coppie monogame. Il nido, a forma di coppa, viene costruito in posizioni nascoste nella vegetazione densa, spesso vicino al terreno o in bassi arbusti. La covata tipica è di 2-4 uova. Entrambi i genitori partecipano all'incubazione e all'allevamento dei pulcini, nutrendoli con invertebrati fino all'involo e oltre, garantendo la sopravvivenza della prole.

04 · Conservazione e minacce

Status e pressioni

Lo status di conservazione del Tordo di Bassia è classificato come "Least Concern" (LC) dalla IUCN, indicando che la specie non è attualmente considerata a rischio di estinzione a livello globale. Le popolazioni nel suo areale nativo, che comprende l'Australia sud-orientale e la Nuova Guinea, sono generalmente stabili. Le principali minacce per la specie includono la perdita e la frammentazione dell'habitat dovute alla deforestazione, all'urbanizzazione e agli incendi boschivi, oltre alla predazione da parte di specie introdotte come gatti e volpi. Non essendo una specie presente in Italia, non è soggetta alla legislazione nazionale come la L. 157/1992 o alle direttive europee come la Direttiva Uccelli. È importante ribadire che il Tordo di Bassia non è presente in Italia; pertanto, comparirà nel feed Ecocanto esclusivamente come falsa detection generata da sistemi di riconoscimento automatico come BirdNET.

05 · Perché ascoltarla

Il valore della sua presenza

Il Tordo di Bassia, nel suo areale nativo, svolge un ruolo ecologico significativo. La sua attività di foraggiamento sul terreno contribuisce al rimescolamento della lettiera di foglie, favorendo il riciclo dei nutrienti nel suolo e la dispersione di semi. La sua presenza è considerata un indicatore di foreste sane e indisturbate, con un ricco sottobosco e un'abbondante disponibilità di invertebrati, elementi cruciali per la biodiversità forestale. L'assenza di disturbo antropico e la conservazione degli habitat naturali sono fattori determinanti per la sua sopravvivenza. Tuttavia, per il contesto italiano, l'ascolto del canto del Tordo di Bassia non ha alcuna rilevanza ecologica o indicativa per la biodiversità locale. La sua eventuale "rilevazione" tramite strumenti acustici in Italia è da attribuire a errori di identificazione del software, a rumori ambientali che mimano il canto, o a registrazioni di individui in cattività, non a una presenza reale della specie nel nostro ecosistema. Pertanto, la sua presenza/assenza non è significativa per la biodiversità italiana.

06 · Curiosità e cultura

Tradizione e linguaggio

Il Tordo di Bassia è noto per la sua natura elusiva e per il piumaggio criptico, che lo rende difficile da osservare nel denso sottobosco. Il nome scientifico *Zoothera lunulata* deriva dal greco *zoos* (vita) e *therao* (cacciare), riferendosi alle sue abitudini di foraggiamento sul terreno, mentre *lunulata* (dal latino *lunula*, piccola luna) si riferisce alle caratteristiche marcature a forma di mezzaluna o scaglie presenti sul suo piumaggio ventrale. Non essendo una specie nativa italiana, il Tordo di Bassia non ha alcuna presenza nella tradizione popolare, nel folklore o nell'etimologia dei nomi comuni italiani. La sua conoscenza in Italia è limitata al contesto ornitologico specialistico e a eventuali false rilevazioni da parte di sistemi di monitoraggio acustico. È fondamentale ribadire che questa specie non è presente in Italia; pertanto, comparirà nel feed Ecocanto solo come falsa detection BirdNET.

07 · Specie simili

Come non confonderla

  • Tordo bottaccio (Turdus philomelos)

    Il Tordo bottaccio è simile per dimensioni e abitudini terricole, ma presenta macchie a forma di freccia sul petto, non le scaglie a mezzaluna del Tordo di Bassia, e il suo canto è più vario e ripetitivo.

  • Tordo sassello (Turdus iliacus)

    Il Tordo sassello è più piccolo, con fianchi rossastri e un evidente sopracciglio chiaro; il suo canto è melodioso ma meno flautato e con frasi più brevi rispetto al Tordo di Bassia.

  • Merlo (Turdus merula)

    Sebbene di dimensioni simili, il Merlo è uniformemente nero (maschio) o bruno scuro (femmina) e privo delle marcature ventrali del Tordo di Bassia; il canto del Merlo è più ricco e flessibile.

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