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L'Assiolo: un piccolo rapace notturno in città

Il canto inconfondibile dell'Otus scops risuona nelle notti estive, un indicatore della salute degli ecosistemi urbani e rurali italiani.

Redazione Ecocanto·1 giugno 2026·4 min di lettura

Il canto dell'Assiolo, un distintivo «kiu» ripetuto a intervalli regolari, è un suono familiare delle notti estive italiane. Questo piccolo rapace notturno, scientificamente noto come Otus scops, è una specie migratrice che ogni anno compie un lungo viaggio dall'Africa subsahariana per nidificare nel bacino del Mediterraneo, inclusa l'intera penisola italiana. La sua presenza, spesso segnalata più dal richiamo che dalla vista diretta, è un indicatore significativo della biodiversità notturna e della qualità ambientale dei territori che abita, dai boschi aperti ai parchi urbani.

L'Assiolo predilige ambienti ricchi di alberi, ma non necessariamente foreste dense. Si trova a suo agio in boschi radi, parchi, giardini, frutteti e persino in aree agricole con alberi isolati. Questa preferenza è legata alla sua dieta, composta prevalentemente da insetti di grandi dimensioni come grilli, cavallette e falene, ma anche da piccoli vertebrati. La sua capacità di adattarsi a contesti antropizzati, purché vi siano disponibilità di cibo e cavità negli alberi per la nidificazione, lo rende un interessante caso di studio per comprendere la coesistenza tra fauna selvatica e insediamenti umani.

Il richiamo dell'Assiolo non è soltanto un elemento caratteristico del paesaggio sonoro notturno; esso rappresenta anche un dato prezioso per il monitoraggio ambientale. La bioacustica, la scienza che studia i suoni prodotti dagli organismi viventi, permette di rilevare la presenza di questa specie senza disturbarla, analizzando le registrazioni sonore. L'identificazione del suo canto, distintivo e facilmente riconoscibile anche da algoritmi di intelligenza artificiale, consente di tracciare la sua distribuzione e di valutare lo stato di conservazione delle sue popolazioni. Un aumento o una diminuzione delle rilevazioni possono fornire indicazioni sulla salute degli ecosistemi e sull'efficacia delle misure di tutela.

In Italia, l'Assiolo è una specie protetta dalla Legge 11 febbraio 1992, n. 157, che ne vieta la caccia e la cattura. A livello europeo, è tutelato dalla Direttiva Uccelli (Direttiva 2009/147/CE), che lo include nell'Allegato II, richiedendo agli Stati membri di adottare misure di conservazione per i suoi habitat. Le principali minacce per l'Assiolo includono la perdita di habitat dovuta all'urbanizzazione, l'intensificazione agricola con l'uso di pesticidi che riducono la disponibilità di prede, e l'inquinamento luminoso, che può interferire con le sue abitudini notturne. La conservazione di alberi maturi con cavità naturali e la creazione di cassette nido specifiche sono azioni concrete per supportare questa specie.

Paesaggio notturno di un parco urbano italiano o un giardino suburbano, con alberi alti e vegetazione densa, illuminato dalla luna e da lontane luci della città. Atmosfera tranquilla.
Parchi e giardini urbani offrono rifugio all'Assiolo, che si adatta a contesti antropizzati.

Il monitoraggio bioacustico gioca un ruolo fondamentale nella conservazione dell'Assiolo. Sistemi automatici di registrazione, come quelli impiegati dalla rete Ecocanto, sono in grado di raccogliere dati in modo continuativo e su ampie superfici, superando i limiti delle indagini visive o manuali. Questi dati, analizzati con l'ausilio di modelli di intelligenza artificiale, permettono di identificare con precisione la presenza dell'Otus scops e di altre specie, fornendo un quadro dettagliato delle dinamiche ecologiche. La rete Ecocanto, con i suoi sensori attivi in diverse località italiane, tra cui centri urbani come Treviglio e Bergamo, e contesti più naturali come Monte Isola (come nel progetto pilota di Cantina Montenellago), contribuisce alla raccolta di questo tipo di dati, fornendo un quadro aggiornato della presenza della fauna notturna. Tali informazioni sono essenziali per informare le politiche di gestione del territorio e per adempiere agli obblighi di rendicontazione ambientale, come quelli previsti dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e dagli European Sustainability Reporting Standards (ESRS E4) in materia di biodiversità ed ecosistemi. Comprendere la distribuzione e l'andamento delle popolazioni di Assiolo significa avere uno strumento in più per valutare l'efficacia delle strategie di conservazione e per promuovere un ambiente più sano per tutti gli esseri viventi.

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